Cari compagni di viaggio

Raffaello Tesi

Cari compagni di viaggio. Chers spectateurs1.

In questo periodo sento di dover dire alcune cose fondamentali sulla nostra situazione. Come già ho fatto anche in precedenza.

Il tempo del viaggio va usato bene, perché il viaggio stesso è più lungo dell’arrivo a destinazione.

Vale la pena tenere gli occhi aperti. Attraverso gli occhi la luce giunge al cervello e fa stare bene. Guarda a destra e a sinistra, e lì dove non si dovrebbe guardare. Mostra ai tuoi occhi qualcosa che non avevano mai visto prima, la vista così diventa migliore.

È consigliabile perdere la strada.

Gira di qua a questo incrocio sbagliato. Lo stesso Colombo era in viaggio verso le Indie e pensava pure di esserci arrivato.

Guardati dalle troppe precauzioni. Il mal di viaggio passa con una pillola, ma non si viene riborsati della vita non usata.

Impara ogni tanto una nuova canzone da brindisi, una nuova barzelletta, un nuovo ballo, sì che, una volta imparati, ti possa accorgere che ti torneranno utili.

Impara a dire “ti voglio bene” e presto ti accorgerai che avrai spesso bisogno di tale abilità.

Impara a dire “no” quando hai paura – e “sì” quando ti impaurisci inutilmente.

Dici spesso “sì”. Ti rende più felice.

Dici “sì, grazie”. Rende gli altri più felici.

Accorgiti di quella barriera che il bisogno di agio costruisce tra te e tutte le novità. Prima lì non c’era, altrimenti non avresti parlato con il tuo partner per la prima volta.

Prometti a te stesso ancora cose nuove. La lingua finlandese2 e di manzo sono entrambe da provare.

Mangia qualche volta cibi cattivi, e più spesso cibi genuini. Bevi altro oltre a caffè, e ubriacati anche di gocce di pioggia. Mangia più fiocchi di neve che caviale. Prova come ci si sente quando si è veramente affamati.

Guarda più sogni che televisione.

Guarda la televisione solamente quando non ti rende stupido. La stupidità rende stupidi e un nuovo cervello è difficile da trovare.

Cambia canale. Spegni la televisione.

Vai fuori.

Non ridere di chi gioca a bocce, il gioco delle bocce richiede serietà3.

Non ridere degli skateboardisti, perché loro ci credono. Prova entrambi.

Ridi. Se sei abbastanza forte, ridi di te stesso. Se non sei così forte, ricordati che ridere di se stessi rende più forti.

Piangi una volta al mese. Il pianto elimina i resudui nocivi dal corpo e rende i capelli più folti del 35%.

Non bisogna credere a tutto ciò che si dice in televisione.

Reagisci alle restrizioni in modo sospettoso. Un porcellino d’India da solo in una gabbia vuota si ammala e poi muore. Fa’ uscire il tuo porcellino dalla gabbia ogni tanto. Fa’ uscire il tuo amato porcellino dalla gabbia il più spesso possibile.

Delle lucertole preferisco non dire niente.

Cari compagni di viaggio. Mi è stato detto che la vita ha un suo ultimo giorno d’uso.

E che, prima che sia troppo tardi, bisognerebbe stracciare tutto, scappare via e guidare una cabriolet verso il tramonto.

Ma quello che ho visto qua mi dice che non c’è bisogno.

Non c’è bisogno di fare cose grandiose, né convertirsi ad una religione, neanche cambiare partner o auto, sebbene molti ci provino.

Tieni gli occhi aperti e gli orecchi dritti. Procurati qualche grinza sulla fronte e fossetta sulle guance.

La vita accade facendo piccole azioni.

Note:
1 – In svedese nel testo originale.
2 – Francese nel testo originale.
3 – Nel testo originale si parla della camminata nordica (con i bastoncini da sci).

Fonte (versione originale in finlandese): http://www.yle.fi/tv1/kausivideo.php

Traduzione dal finlandese: Raffaello Tesi (2004).

Si ringrazia Riikka (come al solito) per la indispensabile consulenza in filo diretto dal divano di casa sua, e Federica per il supporto francese (French support).