Legislazione sui siti internet

Non mi piace parlare di politica. Cercherò dunque di attenermi ai fatti.

Ci sono state non poche lamentele nelle ultime settimane per un disegno di legge sull’editoria presentato dal Governo Italiano riguardante anche le pubblicazioni su internet quali blog e forum (in linguaggio legislativo, “qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento“, art. 2, par. 1 della legge sopra citata), richiedendo per tutti la registrazione in un registro nazionale e anche la nomina di un direttore responsabile.

Un po’ tutti si sono lamentati, e la cosa ha avuto molto risalto sui media, dove si è parlato di pericolo della libertà di parola. Difatti il Governo si è scusato per la poca comprensibilità della legge, e l’autore ha promesso di modificare l’Articolo 7 aggiungendo un paragrafo in cui si dice “Sono esclusi dall’obbligo di iscrizione al Roc i soggetti che accedono ad internet o operano su internet in forme o con prodotti, come i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscono un’organizzazione imprenditoriale del lavoro” (ho trovato questa fonte, ma nessuna dichiarazione ufficiale sul sito del Governo) .

Ora, a parte il fatto che “organizzazione imprenditoriale del lavoro” è un po’ incomprensibile anche per un amante delle lingue come me, suppongo il punto sia escludere blog e affini dall’obbligo di registrazione e di nomina di un direttore. Però si capisce poco.

Cercando ulteriori informazioni, sono finito sul sito internet freedomhouse.org, un’organizzazione no-profit che mantiene una mappa della libertà di stampa con commenti per ogni nazione e classificati per anno. Ecco che nel rapporto sulla libertà di stampa in Finlandia nel 2005 leggo:

Una nuova legge sulla libertà di stampa, preparata con suggerimenti dai media, è stata approvata a gennaio. In base ad essa tutte le pubblicazioni, includendo siti internet come blog e liste di discussione, devono nominare un direttore responsabile e mantenere in archivio il materiale pubblicato per almeno 21 giorni.

Häh? Ma è praticamente uguale al disegno di legge italiano! Ed è già in vigore! Ho dovuto cercare ulteriori informazioni, visto che il mio blog è su un server in Finlandia. Andando alla pagina sulla libertà di stampa in Finlandia nel 2006 si legge già qualcosa di diverso:

Dal 2004, non è più richiesto il logging del traffico internet, e i gruppi di discussione online vanno al di là dello scopo della legge. Comunque, le pubblicazioni su internet devono avere un direttore responsabile e mantenere in archivio il materiale pubblicato per almeno 21 giorni.

Ancora più confusa ‘sta storia. Ora si parla di “pubblicazioni su internet”, l’anno prima di “tutte le pubblicazioni, includendo siti internet come blog e liste di discussione”.

La soluzione più naturale è stata andare a leggere la legge, e scoprire così che le informazioni citate sopra sono rispettivamente sbagliate (2005) e ingannevoli (2006).

La legge finlandese a cui si fa riferimento è “Laki sananvapauden käyttämisestä joukkoviestinnässä 13.6.2003/460“, ovvero “Legge riguardo l’uso della libertà di parola nella comunicazione di massa 13.6.2003/460”, dove effettivamente all’articolo 4 si legge:

4 § Vastaava toimittaja

Julkaisijan tulee määrätä aikakautiselle julkaisulle ja verkkojulkaisulle vastaava toimittaja.[…]

che in italiano vuol dire

4 § Direttore responsabile

L’editore deve nominare un direttore responsabile per periodici e periodici elettronici.[…]

Ma allora è proprio così? Non esattamente, non per tutti. La soluzione del mistero è nell’articolo precedente, dove sta scritto:

3 § Soveltamisala

Tätä lakia sovelletaan Suomessa harjoitettavaan julkaisu- ja ohjelmatoimintaan. Yksityisen henkilön pitäessä yllä sähköisen viestintäverkon kotisivua häneen sovelletaan vain 12, 14, 16, 18, 19, 22 ja 24 §:ää.[…]

cioè

3 § Ambito di applicazione

Questa legge si applica a tutte le pubblicazioni e gli spettacoli prodotti in Finlandia. Ad una persona privata che mantenga pagine su una rete di comunicazione elettronica si applicano solo gli artt. 12, 14, 16, 18, 19, 22 e 24.[…]

Cioè, in pratica l’articolo 4 si applica solo a imprese che hanno giornali su internet (tipo quotidiani elettronici) e non a singole persone che hanno un blog o mantengono un forum. Due lezioni, dunque:

  • freedomhouse.org deve specificare che il direttore responsabile non è richiesto nel caso di blog o comunque siti internet mantenuti da singoli privati
  • Il Governo Italiano può copiare la legge finlandese. Molto probabilmente scriveranno alla fine qualcosa di simile, molto più ingarbugliato, usando un sacco di risorse, spendendo un sacco di soldi, e facendo arrabbiare un sacco di gente che pensa che la loro libertà di espressione sia messa in pericolo dallo Stato.

Io personalmente non ci credo. Forse perché presumo buona fede. In ogni caso sono d’accordo con l’articolo pubblicato su questo tema da Times Online, e intitolato “A geriatric assault on Italy’s bloggers“, ovvero “Un attacco geriatrico ai blogger italiani”, dove il termine geriatrico la dice tutta.

Se al Governo Italiano interessa la mia proposta di copiare la legge finlandese, posso aiutarli nella traduzione: contattatemi pure, costo molto meno di un consultant italiano, lo prometto!