Puut
25 September 2007, 22:57 · english · italianoKoska mä aina unohdan puiden nimet, ajattelin kirjoittaa niistä taulukon. Se varmasti liittyy siihen, että lapsena en oikeastaan halunnut muistaa niitä, tai en lukenut niitä ollenkaan
| Finnish | Italian | English |
| mänty | pino | pine tree |
| paju | salice | willow |
| koivu | betulla | birch |
| tammi | quercia rovere |
oak |
| saarni | frassino | ash |
| leppä | ontano | alder |
| kuusi | peccio | spruce |
| lehtikuusi | larice | larch |
| pihta | abete | fir |



September 26th, 2007 at 15.48
I had a similar surprise when I was in Canada, where a huge variety of tree names are encountered. In Canada there are firs (abeti), cedars (cedri), spruces (pecci) and hemlocks (tsuga). All conifers, all similar but different.
September 28th, 2007 at 13.06
Questo è un cross-comment, un esperimento mai tentato prima nella storia dei blog. Forse dovrei fare un post sul mio blog? Interessante che abbiate contemporaneamente avuto questa esigenza di confrontarvi con il lessico botanico e/o zoologico… biologico, in una parola, nelle lingue delle remote terre che vi ospitano. A tal proposito (ma mica tanto a proposito poi) ieri sera mi ha sconvolto il fatto che Julia non sapesse cosa significasse la parola “pomarola” pur essendo completamente edotta di cosa essa fosse.
September 28th, 2007 at 13.09
Eh, perché si dice “pommarola”, e comunque non lo so mica bene neanch’io che vuol dire: tomaattimurksa?
PS: l’ho trovata sul De Mauro, come pummarola: è napoletano, difatti.
September 28th, 2007 at 14.02
Pre De Mauro: non capisco se la Julia sappia cosa pomarola significhi o cosa indichi. Nel caso sappia cosa indichi, come succede a me, io non riesco a darmi una giustificazione del vocabolo.
Nel caso non conoscesse la parola ma solo il sugo di pomodoro, questo non stupisce. per questo ci vorrebbe un bel database dei sughi per la pasta, sia in formato libretto che in formato digitale.
September 28th, 2007 at 14.05
Vabbé, che cazzo c’entra. A parte che si dice pommarola, e comunque la cosa secondo me sta così. L’esigenza lessicale nasce dalla diversità. In Finlandia e Canada hanno molti alberi e devono differenziare. Noi ci sa i pomodori e si differenziano i nomi (insalataro, ciliegino, oblungo, e poi pelati, pommarola, passata), in Germania no. Magari lì c’hanno dumila nomi pelle patate.
September 28th, 2007 at 15.04
Roba da pazzi, è vero: pummarola, altro che “pomarola”. Ma vi segnalo questa bellissima perla linguistica: http://www.etimo.it/gifpic/10/6ce602.png
Confermo la ricchezza lessicale della lingua germanica in ambito di golosi tuberi (peraltro pensate che sia pomodori che patate vengono dal Nuovo Continente), mentre mi trovo costretto a smentire la leggenda metropolitana ormai molto diffusa secondo la quale in lingua Inuit esisterebbero molte parole per dire “neve”.
September 28th, 2007 at 16.13
Vabbe, insomma la pomma rola (da “rolare”), ovvero salsa di pomodoro, oppure sal sadipo mo’ d’oro.
‘zzo ne sai te dell’inuit. In ogni caso anche per la neve è uguale: dice i sami ne abbiano abbizzeffe di parole, nel finlandese ne rammento un paio: lumi, hanki (crosta di neve, quando si forma per terra), e anche entrambe unite.
Da cui mi viene in mente il famoso detto finlandese: “Eteenpäin! Sanoi mummo lumihangessa”, ovvero “Avanti! Disse la nonna nella neve”, in cui, dato l’uso della parola “lumihanki” per neve, ci possiamo immaginare la nonna con la neve fino al busto che imperterrita continua a camminare spronando gli altri a non desistere.
Qui si potrebbe cambiare in: “Avanti con questa discussione proprio accaso”
September 29th, 2007 at 2.54
Oltre a lumi e hanki, conosco diverse altre parole per indicare la neve in finnico:
- loska (in milanese: paciuga)
- räntä (nevischio)
- tuisku (tempesta di neve - e anche cognome della mi’ moglie)
- pyry (simile a tuisku)
- polanne (lo dicono in lapponia dei mucchi di neve spalata)
- mora (pure lappone, indica neve farinosa su cui si sprofonda e non si riesce a camminare)
Se poi guardo il web…
O indove vivi, a Tehranne? A proposito, in Farsi neve si dice “barf” (e pioggia “barum”). O cucca.
September 29th, 2007 at 17.42
Sì, vabbeh, ma icché c’entra colli nuit? Accaso!
October 8th, 2007 at 1.03
A proposito, ma “vahtera” che albero è?