Trees

Yes, I know, this is a weird entry. But, living in the middle of the nature (as anywhere you might live here in Finland), sometimets I happen to forget which tree is which, so I’ve decided to write down a table of the most common trees. Clicking on the Finnish name you can also see a picture of them! Isn’t that gorgeous?

Finnish Italian English
mänty pino pine tree
paju salice willow
koivu betulla birch
tammi quercia
rovere
oak
saarni frassino ash
leppä ontano alder
kuusi peccio spruce
lehtikuusi larice larch
pihta abete fir

11 thoughts on “Trees

  1. Daniele

    I had a similar surprise when I was in Canada, where a huge variety of tree names are encountered. In Canada there are firs (abeti), cedars (cedri), spruces (pecci) and hemlocks (tsuga). All conifers, all similar but different.

  2. Mau

    Questo è un cross-comment, un esperimento mai tentato prima nella storia dei blog. Forse dovrei fare un post sul mio blog? Interessante che abbiate contemporaneamente avuto questa esigenza di confrontarvi con il lessico botanico e/o zoologico… biologico, in una parola, nelle lingue delle remote terre che vi ospitano. A tal proposito (ma mica tanto a proposito poi) ieri sera mi ha sconvolto il fatto che Julia non sapesse cosa significasse la parola “pomarola” pur essendo completamente edotta di cosa essa fosse.

  3. Raffa Post author

    Eh, perché si dice “pommarola”, e comunque non lo so mica bene neanch’io che vuol dire: tomaattimurksa?

    PS: l’ho trovata sul De Mauro, come pummarola: è napoletano, difatti.

  4. edo

    Pre De Mauro: non capisco se la Julia sappia cosa pomarola significhi o cosa indichi. Nel caso sappia cosa indichi, come succede a me, io non riesco a darmi una giustificazione del vocabolo.

    Nel caso non conoscesse la parola ma solo il sugo di pomodoro, questo non stupisce. per questo ci vorrebbe un bel database dei sughi per la pasta, sia in formato libretto che in formato digitale.

  5. Daniele

    Vabbé, che cazzo c’entra. A parte che si dice pommarola, e comunque la cosa secondo me sta così. L’esigenza lessicale nasce dalla diversità. In Finlandia e Canada hanno molti alberi e devono differenziare. Noi ci sa i pomodori e si differenziano i nomi (insalataro, ciliegino, oblungo, e poi pelati, pommarola, passata), in Germania no. Magari lì c’hanno dumila nomi pelle patate.

  6. Mau

    Roba da pazzi, è vero: pummarola, altro che “pomarola”. Ma vi segnalo questa bellissima perla linguistica: http://www.etimo.it/gifpic/10/6ce602.png

    Confermo la ricchezza lessicale della lingua germanica in ambito di golosi tuberi (peraltro pensate che sia pomodori che patate vengono dal Nuovo Continente), mentre mi trovo costretto a smentire la leggenda metropolitana ormai molto diffusa secondo la quale in lingua Inuit esisterebbero molte parole per dire “neve”.

  7. Raffa Post author

    Vabbe, insomma la pomma rola (da “rolare”), ovvero salsa di pomodoro, oppure sal sadipo mo’ d’oro.

    ‘zzo ne sai te dell’inuit. In ogni caso anche per la neve è uguale: dice i sami ne abbiano abbizzeffe di parole, nel finlandese ne rammento un paio: lumi, hanki (crosta di neve, quando si forma per terra), e anche entrambe unite.

    Da cui mi viene in mente il famoso detto finlandese: “Eteenpäin! Sanoi mummo lumihangessa”, ovvero “Avanti! Disse la nonna nella neve”, in cui, dato l’uso della parola “lumihanki” per neve, ci possiamo immaginare la nonna con la neve fino al busto che imperterrita continua a camminare spronando gli altri a non desistere.

    Qui si potrebbe cambiare in: “Avanti con questa discussione proprio accaso”

  8. Sultano

    Oltre a lumi e hanki, conosco diverse altre parole per indicare la neve in finnico:
    – loska (in milanese: paciuga)
    – räntä (nevischio)
    – tuisku (tempesta di neve – e anche cognome della mi’ moglie)
    – pyry (simile a tuisku)
    – polanne (lo dicono in lapponia dei mucchi di neve spalata)
    – mora (pure lappone, indica neve farinosa su cui si sprofonda e non si riesce a camminare)

    Se poi guardo il web

    O indove vivi, a Tehranne? A proposito, in Farsi neve si dice “barf” (e pioggia “barum”). O cucca.

Comments are closed.